Prossima fermata: Europa

Quaderno d'appunti e pensieri

La Mogherini dagli Esteri all’estero?

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Nuova serata di nomi e nomine europee: confermato ieri dal Parlamento europeo il mandato di Juncker a presidente incaricato della Commissione europea, stasera si discute (e forse si decide) chi rivestirà la carica di presidente del Consiglio europeo e chi sfoggerà il lunghissimo titolo d’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Requisiti minimi: donna e di sinistra.

Sì perché, nella spartizione dei posti-chiave fatta in queste ultime settimane, questi incarichi sono in quota socialista e il caso vuole che i principali candidati siano due donne.

Per quanto riguarda il presidente del Consiglio europeo, la candidata principale è Helle Thorning-Schmidt, l’attuale primo ministro danese, nota al mondo per il selfie con Obama (e con Cameron, che fa però la parte dell’amico sfigato che nessuno si ricorda) durante i funerali di Nelson Mandela. Se tutto va secondo i piani, Helle la belle succederà a Van Rompuy verso la fine dell’anno e si dice che Farage sia tristissimo perché sta uscendo di scena uno dei suoi bersagli preferiti.

Cameron, Thorning-Schmidt e Obama pregano per Mandela

Cameron, Thorning-Schmidt e Obama pregano per Mandela

Più intrigante è il caso dell’Alto rappresentante, posto per il quale – lo sanno anche i muri – l’attuale Ministro degli esteri italiano Federica Mogherini è la principale candidata. Intrigante lo è perché, col passare dei giorni, il Ministro Mogherini è diventato un pomo della discordia: il governo italiano vuole, fortissimamente vuole per lei l’incarico d’Alto rappresentante, mentre i paesi dell’Europa orientale s’oppongono in maniera sempre più ferma a causa della sua ipotetica vicinanza a Putin, cosa poco apprezzata in un periodo in cui le relazioni con la Russia sono grigie e il presidente russo ha intenzione di bloccare i rifornimenti di gas che attraverso l’Ucraina arrivano ai paesi dell’Europa dell’est, rappresaglia contro le misure europee adottate nel contesto della crisi ucraina.

A mio modesto parere, comunque vada sarà un insuccesso: se la Mogherini non otterrà l’incarico, questo sarà un sonoro schiaffo a mano aperta sulla faccia di Renzi; se invece l’otterrà e dagli Esteri partirà all’estero, la faccia di Renzi sarà salva, ma quella dell’Europa no, perché si ritroverà con un Alto rappresentante nato zoppo, delegittimato da una parte di quegli stessi paesi che deve rappresentare. Aspettiamo domani per saperne di più.

Federica Mogherini, Ministro degli affari esteri

Federica Mogherini, Ministro degli affari esteri

Io intanto mi domando: perché Renzi ci tiene tanto a che l’Italia ottenga l’incarico d’Alto rappresentante? Qual è l’interesse dell’Italia? Renzi, “mister 40%” come sembra lo chiami la Merkel, ha un capitale politico importante da spendere in quanto capo del partito più suffragato d’Europa, condizione che gli permetterebbe di chiedere quello che vuole (o quasi): mi sembra sprecato utilizzare questo capitale per un incarico che, pur avendo una grande visibilità protocollare, ha in realtà pochi poteri, essendo l’Alto rappresentante bel lontano dall’essere un reale ministro degli esteri europeo.

Non mi sembra inoltre che condurre le relazioni estere dell’Unione sia un interesse particolare per l’Italia, non mi è chiaro quali vantaggi possa portare all’Italia (anche se, bisogna ricordarlo, commissari europei e Alto rappresentante non agiscono – almeno in teoria – nell’interesse del proprio paese, ma in quello comune europeo). Ci sarebbero invece tanti altri portafogli che rivestono un’importanza strategica maggiore per l’Italia odierna e che Renzi avrebbe potuto rivendicare per portare un punto di vista e un contributo italiano nella definizione delle priorità e azioni politiche: mi riferisco per esempio alle politiche su affari economici e monetari (che, come Juncker ha dichiarato, andrà a un socialista), mercato interno e innovazione tecnologica, commercio estero, immigrazione e altri ancora. Invece no, si è intestardito sull’Alto rappresentante e onestamente non riesco a capirne la ragioni. Anche le spiegazioni che si leggono sui giornali (tipo bloccare la strada a Letta) sono poco convincenti.

Intanto, se fossi malizioso, direi che – chissà! – forse Renzi vuole semplicemente liberarsi della Mogherini e mandarla a Bruxelles. Ma farei peccato. Veniale però.

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