Prossima fermata: Europa

Quaderno d'appunti e pensieri

Guarda chi c’è in TV: primi duelli televisivi tra i candidati europei

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È cominciata la campagna elettorale per le elezioni europee ed ecco che puntuali compaiono nei soliti studi televisivi le note facce che vi parlano molto d’Italia e poco d’Europa. È vero che questa campagna – nonostante sia fortemente centrata su questioni nazionali – è più attenta a questioni propriamente europee rispetto al passato, grazie (o a causa) della crisi economica e delle risposte date dall’Europa. Ma questa volta la posta in gioco è differente.

Come detto in post precedenti, il voto di Maggio è importante per il futuro dell’Unione europea non solo perché porterà all’elezione dei nuovi 751 eurodeputati e a una nuova forte compagine euroscettica, ma anche perché determinerà chi sarà il prossimo presidente del governo europeo, cioè della Commissione europea. I nomi e le facce dei candidati a questo posto li trovate qui.

Conoscere i programmi sull’Europa dei partiti nazionali è quindi solo la “mezza messa”, come direbbe Montalbano. Per saperne cos’hanno in mente i candidati alla presidenza, quali sono i loro progetti e capire chi davvero vogliamo votare, bisognerebbe ascoltarli, conoscerli meglio, dato che sarà uno di loro a definire il passo dell’Unione degli anni a venire (assieme o sotto la tutela dei governanti nazionali, questo è da vedere).

Se questo è il vostro desiderio, siete stati accontentati (e se lo dite in giro farete la figura dei nerd): i candidati alla presidenza della Commissione scelti dalle famiglie politiche europee s’incontreranno in varie occasioni per dibattiti e faccia a faccia sull’Europa nelle prossime settimane, che verrano anche trasmessi in TV.

Segnatevi quindi queste date: 28 Aprile, 8, 9, 15 e 20 Maggio. In realtà, un primo faccia a faccia tra i due principali contendenti, il popolare Juncker e il socialista Schulz, si è già svolto il 9 Aprile.

Lunedì 28 Aprile si terrà il primo dibattito a cui parteciperanno Juncker, Schulz, Verhofstadt (gruppo liberale) e Keller (gruppo verde), per parlare soprattutto (ma non solo) di politiche giovanili, istruzione e lavoro. Non ci sarà il plenum però perché mancherà Tsipras, il candidato della sinistra radicale, che sembra abbia rifiutato l’invito. Il dibattito si terrà a Maastricht, il paesino olandese dove sono nati ufficialmente l’Unione europea e l’euro, e sarà trasmesso da Euronews.

Il secondo appuntamento è per giovedì 8 Maggio, quando s’incontreranno di nuovo per un faccia a faccia i due principali candidati, Junker e Schulz. Il socialista avrà il vantaggio di “giocare in casa”, visto che il dibattito si terrà a Colonia, a pochi chilometri dal villaggio in cui è nato. Il dibattito sarà trasmesso dalle emittenti tedesche ARD e ZDF, presumibilmente in tedesco però.

Il giorno successivo, venerdì 9 Maggio (il giorno dell’Europa), lo scontro si sposta in Italia, a Firenze, dove gli immancabili Juncker e Schulz dibatteranno di nuovo con Verhofstadt e con Bové (il secondo candidato dei verdi) nella magnifica cornice del Palazzo Vecchio. Spetterà alla RAI il compito di trasmettere questo dibattito.

Il penultimo appuntamento sarà il più completo perché anche Tsipras vi parteciperà: il dibattito avrà luogo a Bruxelles il 15 Maggio e, assieme al greco, ci saranno tutti gli altri candidati ufficiali (per i verdi, Ska Keller). Eurovision trasmetterà questo evento storico del primo dibattito televisivo tra tutti i candidati alla presidenza della Commissione.

La stagione degli scontri elettorali si chiuderà il 20 Maggio con l’ennesimo faccia a faccia ad Amburgo tra Juncker e Schulz (che ormai si saranno già detto tutto immagino), trasmesso dalla tedesca ARD.

Nonostante non se ne parli molto e non siano adeguatamente pubblicizzati, questi eventi sono un grande passo in avanti nel dibattito politico continentale e nella formazione di una coscienza civica e sfera pubblica europee. Chi avrebbe mai immaginato qualche anno fa che avremmo ascoltato cos’hanno da dirci un lussemburghese, un tedesco o un belga per convincerci a sostenere il progetto d’Europa che hanno in mente? La politica dei piccoli passi è stata quella che ci ha portato dalla Comunità del Carbone e dell’Acciaio fino all’eurozona e Schengen, chissà che non ci porti anche a una europeizzazione del dibattito politico. Ne avremmo solo da guadagnare, perché quanto si decide nell’Unione ha degli effetti concreti sulla nostra vita quotidiana e dovremmo assicurarci d’essere adeguatamente informati e coinvolti.

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Questa voce è stata pubblicata il 27 aprile 2014 da in dibattito, futuro dell'Europa, istituzioni, opinioni con tag , , , , , , , .

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