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Quaderno d'appunti e pensieri

Deutschland, Europa: zwei Seiten ein und derselben Medaille – Helmut Kohl

Kohl

Die deutsche Einheit und die europäische Einigung sind zwei Seiten ein und derselben Medaille

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Per lunghi anni s’è parlato dei pilasti dell’Unione europea – economico, sicurezza, giustizia e affari interni – che oggi non esistono più. Di pilastro si potrebbe anche parlare in riferimento a Helmut Kohl, il quattro volte Cancelliere della Germania ovest prima e di quella unita poi, che assieme al Presidente francese François Mitterand ha dato un fortissimo impulso alla creazione dell’Unione europea e dell’euro tra gli anni ’80 e ’90. Erano i tempi d’oro del motore franco-tedesco, quello che faceva avanzare l’integrazione europea definendone passo e progetti, quello di cui oggi si sente tanto la mancanza.

Kohl aveva capito fino in fondo che una Germania prospera e unita poteva tornare a far valere il suo peso politico ed economico, senza farsi percepire come una minaccia dai suoi vicini – dalla Francia su tutti – solo passando attraverso l’Europa. Aveva insomma interiorizzato, come Adenauer e altri prima di lui, che la condivisione e la gestione comune di risorse strategiche (al tempo acciaio e carbone) e la progressiva interdipendenza tra Stati nazionali non erano forche caudine sotto le quali bisognava passare da sconfitti, ma un arco di trionfo che avrebbe portato pace, prosperità e unità alla Germania e all’Europa.

La frase Die deutsche Einheit und die europäische Einigung sind zwei Seiten ein und derselben Medaille (la riunificazione della Germania e l’unificazione dell’Europa sono due facce della stessa medaglia) racchiude la consapevolezza di Kohl che non ci sarebbe potuto essere un futuro per la Germania unita e prospera senza un’Europa unita e prospera, e viceversa. E credo che la simbologia utilizzata in questa frase pronunciata nel 2002 – quella della medaglia – non sia stata scelta a caso, ma faccia diretto riferimento al progetto che fa collante a questa unità e prosperità: la moneta unica.

In questi giorni si dimentica troppo spesso che per la Germania abbandonare il marco per l’euro è stato uno shock, si dimentica che i tedeschi hanno sacrificato la loro risorsa più importante per una causa comune. Altri paesi non lo hanno fatto e non hanno nessuna intenzione di farlo: ad esempio, la Francia e il Regno Unito non hanno condiviso la loro potenza militare nucleare con gli altri membri dell’Unione.

Mitterand e Kohl mano nella mano a Verdun

Mitterand e Kohl mano nella mano a Verdun

Racchiudere “Kohl l’europeo” in una sola citazione è difficile. Per cercare di dare un’idea più completa aggiungo in questo post un’immagine che, per intensità, è uno dei simboli più immediati e toccanti della riappacificazione franco-tedesca e, in senso lato, di tutto il vecchio continente. Si tratta della foto scattata un giorno del 1984, quando Kohl e Mitterand visitarono il cimitero di Verdun e si ritrovarono mano nella mano sotto la pioggia mentre risuonavano le note dei rispettivi inni nazionali.

Sentir dire oggi da un peso massimo della storia e politica europea degli ultimi decenni, nonché mentore di Angela Merkel, che Die macht mir mein Europa kaputt – la Merkel sta rovinando la mia Europa – allunga un’ombra inquietante sulla lungimiranza e bontà della politica europea odierna della Cancelliera. Merkel dovrebbe ricordare che Germania e Europa sono due facce della stessa medaglia.

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Questa voce è stata pubblicata il 30 gennaio 2014 da in ipse dixit con tag , , , .

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