Prossima fermata: Europa

Quaderno d'appunti e pensieri

Whatever it takes – Mario Draghi

Within our mandate, the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the Euro. And believe me, it will be enough.

Mario_Draghi_signature

È il 26 Luglio 2012 e Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, parla alla Global Investment Conference di Londra. La crisi dell’euro è ancora in pieno corso, ci sono segnali di ripresa anche grazie ai risultati del Consiglio Europeo di Giugno, ma non si vede ancora chiaramente la luce in fondo al tunnel.

Nel suo discorso, Draghi inizialmente presenta l’analisi della crisi dal punto di vista della Banca Centrale e parte da constatazioni di fatto sulla solidità dell’Eurozona rispetto agli USA e Giappone, analizza i progressi degli ultimi anni e loda il cambio di passo del Consiglio Europeo. Il culmine del discorso è però proprio nel messaggio politico che Draghi esprime verso la fine del suo discorso: per dissipare ogni dubbio sull’irreversibilità dell’Euro e sulla volontà d’approfondire questo progetto, Draghi pronuncia il drammatico whatever it takes. Inutile parlare della reazione euforica dei mercati e dei convinti europeisti nei giorni seguenti.

Se ce ne fosse stato davvero bisogno, con questo discorso Draghi ha sancito definitivamente la discontinuità esistente fra la sua interpretazione del ruolo della BCE e del suo Presidente, e quella del suo predecessore, Jean-Claude Trichet. Gli atti concreti che sono seguiti, vedasi il piano della BCE di comprare un numero illimitato d’alcune obbligazioni degli Stati membri dell’Eurozona in difficoltà (a determinate condizioni, ovviamente), hanno mostrato il coraggio di Draghi, contrariamente ai capi di Stato e Governo.

Questa frase è destinata a entrare di diritto nel Pantheon dei momenti notabili della storia dell’integrazione europea. E Draghi a entrare in quello delle grandi personalità dell’integrazione europea (possibilmente da vivo…).

PS: anche il paragone fatto nel discorso tra il bombo e l’euro, due animali che tecnicamente non dovrebbero volare ma lo fanno comunque, non è affatto male…

Annunci

Lascia qui i tuoi commenti e opinioni sul post

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 3 febbraio 2013 da in ipse dixit con tag .

Disclaimer

Il contenuto di questo blog rappresenta il punto di vista e le opinioni dell’autore, che non sono in alcun modo imputabili a terzi.

Twitter timeline

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: